"È l’inizio di una nuova era per l’aviazione transatlantica. Questo accordo si tradurrà in maggiore concorrenza e voli più economici verso gli Stati Uniti": Jacques Barrot, vicepresidente della Commissione Ue e responsabile dei trasporti, presenta l’accordo "cieli aperti" tra i 27 e gli Usa che entrerà in vigore il 30 marzo. Tutte le compagnie europee potranno d’ora in avanti effettuare voli diretti verso gli Stati Uniti a partire da qualsiasi località in Europa. "L’accordo chiarisce l’Esecutivo – sopprime tutte le restrizioni applicate a rotte, prezzi o numero di voli settimanali. Da domenica, molte compagnie aeree aumenteranno il numero di voli e di destinazioni. I voli tra Londra-Heathrow e gli Stati Uniti, ad esempio, aumenteranno quasi del 20% rispetto ad aprile 2007". Quello tra le due sponde dell’Atlantico, con 50 milioni di passeggeri annui, rappresenta il 60% del trasporto aereo mondiale. "Il nostro obiettivo – aggiunge Barrot è la creazione di uno spazio aereo privo di frontiere tra Ue e Usa". Secondo la Commissione l’incremento della concorrenza fra le compagnie dovrebbe essere accompagnata da una riduzione del prezzo dei biglietti a vantaggio dei consumatori, mentre si ritiene possibile la creazione di 80mila posti di lavoro nel settore.