"Crotone e la Calabria ribadisce Curatola – hanno bisogno di decisioni. Decisioni sugli organici della magistratura, sul capillare controllo del territorio, sul sostegno a chi ha il coraggio della denuncia, sul problema incancrenito della disoccupazione… Senza decisioni, cioè fatti, cioè norme, governo, controllo, lavoro, garanzie… si rischia di limitarsi a contare le vittime, celebrare esequie, e rilasciare dichiarazioni". Mentre, aggiunge il direttore del settimanale, "dall’altra parte, una classe politica che ha perso la bussola del buon senso, si cimenta in inutili risse quotidiane, gareggia tra l’eleganza dell’eloquio e la battuta più indovinata, preferisce il contatto con le folle dei comizi, e si tiene ben distante dalla vita della gente e dai problemi reali del territorio soprattutto calabrese. Facendo, nei fatti, il gioco perverso della ‘ndrangheta e favorendone predominio e cultura". (vco)