"E’ giunto il momento di pensare a una scuola ‘italiana’ e non a quella della ‘destra’, oppure della ‘sinistra’. In questo senso l’appello lanciato ieri (old.agensir.it) da un gruppo bipartisan di studiosi, docenti e operatori per la fine degli scontri ideologici sulla scuola è ampiamente sottoscrivibile": lo ha detto al Sir il pedagogista Luciano Corradini, presidente dell’Aidu (Associazione italiana docenti universitari) e presidente emerito dell’Uciim (Unione cattolica italiana insegnanti medi). "L’espressione del pedagogista Luigi Credaro, che alcuni decenni fa parlò di ‘partito della scuola’ prosegue Corradini poteva essere un po’ discutibile, ma significava molto perché sulla scuola bisogna fare sinergie e non dividersi. Piuttosto, se c’è un aspetto di questo appello da considerare è che, pur esprimendo una istanza nobilissima, si articola in punti abbastanza generali e direi a volte persino generici. C’è quindi il rischio concreto che la buona volontà si traduca poi, al momento delle scelte future, in nuove divisioni". Secondo Corradini "aspetti quali gli organi collegiali, il rapporto scuola-famiglie, l’attuazione concreta della parità, la realizzazione del ‘sistema educativo di istruzione e formazione’ che riguarda anche la formazione professionale, vanno assolutamente valorizzati e perseguiti, qualunque sia il governo che uscirà dalle urne".