SIR REGIONE: ON LINE IL NUMERO MONOGRAFICO SULLA "SICUREZZA SU LAVORO E TERRITORIO" (2)

È necessario, per mons. Tarchi, "liberare le ingenti risorse (13 miliardi disponibili presso l’Inail) per la formazione nei posti di lavoro, per la formazione nelle scuole e per il sostegno alle famiglie colpite da incidenti gravi o da morti sul lavoro (le rendite attualmente sono del tutto insufficienti)". "La questione è che il lavoro è ancora considerato sostanzialmente una merce, anche se, in questo caso, la ‘merce’ non è un prodotto, ma una persona con la sua dignità": lo sostiene in un’intervista in apertura del monografico su "Sicurezza sul lavoro e il territorio" di Sir regione, su old.agensir.it, Cristiano Nervegna, esperto in sicurezza sul lavoro e segretario generale del Mlac (Movimento lavoratori dell’Azione cattolica). "È evidente – prosegue Nervegna – che ci sia una questione di cultura del lavoro sia da parte del datore del lavoro sia del lavoratore. Come credenti, ricordiamo la Dottrina sociale della Chiesa che mette la persona al centro del lavoro, ma, purtroppo, non si vedono mai attuati meccanismi che rendano possibile questa centralità". In realtà, in Italia, sottolinea l’esperto, "non c’è neppure una cultura della legalità in senso stretto e, quindi, di rispetto dell’applicazione della legge. Non rispettare il decreto legislativo 626 del 1994 vuol dire violare le leggi, ma difficilmente ci si ricorda di questo aspetto".