LOMBARDIA
In corso l’esame del documento strategico annuale
Sostegno del lavoro e rilancio del welfare regionale. Sono gli obiettivi principali del Documento strategico annuale (Dsa) presentato prima dell’estate dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ma che in queste settimane sta facendo il giro delle categorie. Il Documento strategico annuale contiene provvedimenti utili a sostegno dell’imprenditoria giovanile, femminile, con misure di aiuto alla conciliazione, di sostegno alla famiglia e altre misure nuove per fronteggiare le crisi aziendali. Ci sono misure per la semplificazione e la “sburocratizzazione” come chiesto dalle imprese. Il Documento è stato sottoposto all’approvazione della Giunta prima della pausa estiva. Voci contrastanti. La Cisl non ci sta. Il documento ha incassato il parere favorevole della maggior parte delle parti sociali. Ma il segretario della Cisl lombarda, Gigi Petteni, ha chiesto misure più centrate sull’occupazione. “È un documento utile ma non sufficiente”, ha affermato Petteni, convinto che l’obiettivo numero uno del Pirellone dovrebbe essere quello di “ricreare occupazione e almeno 100 mila nuovi posti di lavoro”, mentre invece il Dsa “non ha i contenuti tali per andare in questa direzione”. L’obiettivo prioritario è promuovere un welfare economicamente sostenibile, ma anche più aperto, partecipato e plurale, “capace di rispondere a bisogni sempre più articolati di persone e famiglie, e di valorizzare le risposte che le realtà sociali esprimono”.La casa, una priorità. Anche quest’anno la Regione riuscirà a garantire i contributi previsti dal Fondo sostegno affitti con un investimento di oltre 41 milioni di euro. Nella gestione del sistema sanitario e di welfare, il Governo lombardo sosterrà la continuità dei processi di cura entro una nuova rete integrata di servizi sanitari, sociosanitari e sociali. Per quanto riguarda l’area istituzionale, la Regione ha in programma di proseguire sulla strada del federalismo. Inoltre, l’assestamento di bilancio prevede di destinare 70 milioni di euro al Patto di stabilità territoriale per gli enti più virtuosi. Il presidente di Confcooperative Lombardia, Maurizio Ottolini, condivide il Documento incentrato su quattro indirizzi: priorità della persona, valore del lavoro, centralità dell’impresa e del territorio. Ottolini afferma che per una Regione come la Lombardia, che deve essere traino per la coesione sociale, “l’impegno per la ripresa economica, anche attraverso il contenimento della spesa, deve vedere una riduzione dei costi della politica con l’incentivazione di percorsi per consorziare i servizi dei piccoli comuni”.a cura di Francesca LozitoSchedaIl Dsa è stato sottoposto all’attenzione delle parti sociali e delle province, dei comuni e delle comunità montane, e ha ricevuto un forte sostegno da parte di queste categorie. Obiettivo prioritario del documento è la promozione dell’area economica per il 2012. Il governo regionale ha rinnovato l’attenzione alle imprese, che rappresentano uno dei principali elementi di forza del sistema produttivo: condividendo l’approccio dello “Small business act”, s’intende continuare a favorire l’aggregazione in reti d’impresa e d’incentivarne la proiezione internazionale. In quest’ottica rientra il bando “Start Up d’impresa”, del valore di 30 milioni di euro, pensato per le donne e i giovani, così come la creazione della “Rete per l’affiancamento alle imprese in difficoltà” (Raid) e, inoltre, l’accordo di programma con il Miur da 150 milioni di euro per incentivare la ricerca e l’innovazione. Nel contesto dell’affiancamento del mondo lavorativo rientrano le politiche di contrasto della disoccupazione giovanile e di tutela dei lavoratori meno protetti per rilanciare il lavoro come opportunità per tutti. Soprattutto per quanto riguarda le crisi aziendali sarà rafforzata ulteriormente la sinergia con le categorie economiche e sociali e il nucleo crisi. Nel corso dell’anno prossimo la Giunta lavorerà anche al rafforzamento delle politiche di ricomposizione dei tempi della vita familiare e lavorativa. Uno dei Tavoli tecnici poi, all’interno del Patto, sarà quello del contrasto alla criminalità. Snodo fondamentale del testo presentato è l’introduzione del nuovo modello di welfare che comporta l’abbandono della logica dell’offerta verso un sistema centrato sulla domanda e che vedrà tra l’altro, la funzione di acquisto dei servizi in parte trasferita all’utente e la funzione di accreditamento separata dalla contrattazione. È di questi giorni la promessa che attraverso il Documento strategico annuale verrà potenziato anche il “Fondo Nasko”, dedicato al sostegno alla maternità difficile.(12 ottobre 2011)