In occasione dei 40 anni della Comunità di Sant’Egidio papa Benedetto XVI il prossimo 7 aprile visiterà il primo memoriale ecumenico dedicato ai martiri del XX secolo che si trova nella chiesa di San Bartolomeo all’Isola Tiberina di Roma e affidato alla comunità nel 2002 da Giovanni Paolo II. Nella Basilica sono, infatti, custodite le memorie e le reliquie di molti testimoni del nostro tempo, dal vescovo martire Oscar Arnulfo Romero al card. Posada Ocampo, ucciso dai narcotrafficanti all’aeroporto di Guadalajara, dal pastore evangelico Paul Schneider al contadino Franz Jägerstätter, oppositori del nazismo per obiezione di coscienza, da don Andrea Santoroal prete francese André Jarlan, testimoni del dialogo e dell’amicizia con i più poveri. La visita spiega una nota rappresenta "un segno di affetto" in occasione del quarantesimo anniversario della nascita della Comunità, nata a Roma nel 1968, e oggi presente in oltre 70 paesi del mondo con più di 50 mila membri in un impegno caratterizzato dalla preghiera, dal servizio ai più poveri, dal lavoro per la pace e la riconciliazione, dall’impegno ecumenico e dal dialogo tra credenti di diversa tradizione religiosa.