L’accordo raggiunto a Sana’a (Yemen), tra Hamas e Fatah, "è importante e si può dire che sia stato conseguito anche a nome del mondo arabo moderato che sta premendo per la ripresa dei contatti". A dichiararlo al Sir è il direttore del Cipmo, il Centro italiano per la pace in Medio Oriente, Janiki Cingoli. "La proposta prevede quello che la Lega Araba aveva richiesto e cioè la restituzione del controllo della Striscia di Gaza all’Autorità nazionale palestinese, la creazione di forze di sicurezza unificate e nuove elezioni entro gennaio 2009". A complicare le cose un gioco di "veti incrociati e di reciproche diffidenze". "Hamas spiega il direttore – afferma di non cedere prioritariamente il controllo di Gaza ma di voler iniziare prima i colloqui per verificare l’effettiva possibilità di un governo di unità; Fatah dice che non ci sarà nessun contatto se prima Hamas non cede la Striscia. Di fatto, però, il contatto c’è stato". "L’iniziativa dello Yemen conclude Cingoli – arriva alla vigilia del vertice della Lega araba a Damasco (29 marzo), dove la situazione palestinese è uno dei temi in agenda. Sul summit però pesa il boicottaggio da parte di Egitto, Libano e Arabia che manderanno delegazioni di rango inferiore soprattutto per la vicenda libanese poiché ritengono che la Siria non abbia fatto abbastanza per l’elezione del presidente libanese". (dnr)