"La città ha appreso la notizia alla vigilia della festa di Pasqua. Si può immaginare la costernazione che ha potuto lasciare un simile episodio". E’ quanto afferma al Sir mons. Domenico Graziani, arcivescovo di Crotone – Santa Severina, commentando la sparatoria avvenuta sabato notte a Papanice, nei pressi di Crotone, nella quale è rimasta ferita una bambina di 5 anni che adesso lotta tra la vita e la morte in una sala di rianimazione. Nello stesso agguato ha perso la vita il padre Luca Megna, obiettivo dei killer mentre è rimasta ferita la mamma che ieri sera è stata dimessa dall’ospedale ed ora si trova al capezzale della figlioletta in coma farmacologico nel nosocomio di Catanzaro. Per il presule occorre "rafforzare l’impegno affinché queste frange, abbastanza agguerrite, possano essere combattute". Il messaggio che mons. Graziani lancia alla città e alla diocesi è quello di "non lasciarsi indurre alla disperazione da questi fatti che avvengono puntualmente tutte le volte che in qualche modo si avverte una spinta verso la rinascita" e chiede di mettere in atto "tutti quegli strumenti per ridurre i margini della violenza". Per l’arcivescovo, occorre inoltre "intensificare un’opera di conversione", riscoprendo "una progettualità ecclesiale e una forma comunitaria di testimonianza della carità".