L’adozione del Lezionario, fa sapere la diocesi di Milano, di fatto "supera la provvisorietà di quello fino ad ora in vigore. Dal 1976 le parrocchie di Rito Ambrosiano celebrano l’eucaristia con un Messale Ambrosiano completamente rinnovato a norma del Concilio Vaticano II e con un Lezionario ambrosiano incompleto e supplementare rispetto al Lezionario Romano". L’auspicio è che con questo nuovo Lezionario si possa dare "un rinnovato impulso alla vita liturgica e all’azione pastorale delle comunità di rito ambrosiano. L’itinerario dell’anno liturgico e la proposta biblica che vi si articola, saranno la prima fonte di educazione alla fede". Nondimeno si intende "valorizzare il patrimonio liturgico che la tradizione ambrosiana ha custodito nei lunghi secoli della sua storia" facendo si che "la Chiesa ambrosiana prenda meglio coscienza della sua vocazione ecumenica". Il Lezionario è organizzato in tre libri mistero dell’incarnazione, della Pasqua e della Pentecoste e suddiviso nel percorso domenicale, sabbatico e feriale. La peculiarità è che esso predispone, per le grandi solennità e tutte le domeniche – una liturgia vigiliare vespertina, in forma solenne o semplice, superando il ripiegamento pastorale sulla messa prefestiva e sottolinea anche il carattere ‘festivo’ del sabato in continuità con la tradizione ebraica.