ELEZIONI: ASSOCIAZIONI CATTOLICHE, "SULL’EMERGENZA EDUCATIVA LA POLITICA TACE" (2)” “” ” ” “

” “I firmatari vogliono una scuola capace di affrontare la sfida dei “ragazzi difficili”; mediatori culturali per aiutare i docenti ad istruire i giovani provenienti da altri Paesi; contrasto alla dispersione scolastica attraverso "l’allargamento, in tutte le regioni, dell’offerta formativa per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione anche nelle strutture formative accreditate". Chiedono un impegno alla formazione ai valori civili attraverso il sostegno concreto del volontariato, del servizio civile, delle iniziative di educazione alla pace, alla legalità, al rispetto dell’ambiente. Domandano "spazi per i giovani" e buone occasioni per il tempo libero: sostegno alle associazioni, i centri giovani e gli oratori che si occupano dell’educazione degli adolescenti; facilitazioni per la pratica sportiva, tessere per l’ingresso a musei, monumenti, rassegne musicali e teatrali. Sul piano del disagio e della devianza minorile le organizzazioni chiedono innanzitutto "prevenzione", anche attraverso la nascita di "progetti diurni e residenziali per adolescenti che commettono reati". Quanto alle dipendenze, viene chiesta la "sperimentazione di progetti e servizi diversi rispetto alle tradizionali Comunità e ai Sert"; la produzione di norme fondate sulla "centralità della dimensione educativa e non su quella sanzionatoria" e che garantiscano "il recupero e la risocializzazione".