BENEDETTO XVI: MESSA CRISMALE, NO ALLA "TENTAZIONE DI VOLER ESSERE TOTALMENTE AUTONOMI"

Fanno parte del servire, ha sottolineato Benedetto XVI, "ancora due altri aspetti". Innanzitutto, "nessuno è così vicino al suo signore come il servo che ha accesso alla dimensione più privata della sua vita. In questo senso ‘servire’ significa vicinanza, richiede familiarità", ma "questa familiarità comporta anche un pericolo: quello che il sacro da noi continuamente incontrato divenga per noi abitudine". "Contro questa assuefazione alla realtà straordinaria, contro l’indifferenza del cuore – ha sostenuto il Papa – dobbiamo lottare senza tregua, riconoscendo sempre di nuovo la nostra insufficienza e la grazia che vi è nel fatto che Egli si consegni così nelle nostre mani. Servire significa vicinanza, ma significa soprattutto anche obbedienza". La tentazione dell’umanità, ha proseguito il Pontefice, "è sempre quella di voler essere totalmente autonoma, di seguire soltanto la propria volontà e di ritenere che solo così noi saremmo liberi; che solo grazie ad una simile libertà senza limiti l’uomo sarebbe completamente uomo, diventerebbe divino". Ma, ha avvertito, "proprio così ci poniamo contro la verità. Poiché la verità è che noi dobbiamo condividere la nostra libertà con gli altri e possiamo essere liberi soltanto in comunione con loro". (segue)” ” ” “