Il Comitato di redazione della Periodici San Paolo, in una nota, esprime "piena e affettuosa solidarietà ai colleghi della redazione romana, alla luce delle minacce di cui sono stati fatti oggetto", e considera "farneticanti" le accuse rivoltegli su Internet. In un post sul sito "ovo Attack", riconducibile all’area no global, Famiglia cristiana è stata infatti presa di mira oggi per il suo "impegno quotidiano e capillare nella diffusione della più retriva cultura clerico fascista"; l’allarme sulla rete ha destato l’allarme della polizia, che nel primo pomeriggio ha presidiato la sede romana di "Famiglia Cristiana", in via della Conciliazione. "La storia dei nostri giornali prosegue la nota riferendosi a Famiglia Cristiane e Jesus ‘in primo luogo’ dimostra come in fedeltà al Vangelo, allo spirito del Concilio Vaticano II e alle regole del buon giornalismo ci siamo sempre sforzati di raccontare l’attualità attenti in particolare agli ultimi, ai dimenticati, alle ragioni degli ‘altri’ creando semmai occasioni di dialogo e di confronto". "I giornalisti della Periodici San Paolo assicura il comitato di redazione non si sono lasciati intimidire in passato. Né si lasciano intimidire ora".