FABBRICA IN CRISI: CARD. ANTONELLI (TOSCANA OGGI), "ACUTA DRAMMATICITA’ UMANA"

"Non posso non far mie le preoccupazioni" di quanti "vedono compromessa la loro stabilità lavorativa e il loro futuro, insieme a quello delle loro famiglie". Così il card. Ennio Antonelli, arcivescovo di Firenze, in una nota nel numero in uscita del settimanale Toscanaoggi interviene sul rischio chiusura dello stabilimento Electrolux di Scandicci. Dopo l’incontro con una delegazione di lavoratori – a rischio disoccupazione sono 450 persone -, il presule sottolinea che la perdita del lavoro "può anche assumere caratteristiche di acuta drammaticità umana, familiare e sociale. E ognuno, con i ruoli e le competenze che gli sono propri, è chiamato a fare quanto è nelle sue possibilità per evitarlo". Rammentando che per la dottrina sociale della Chiesa "l’obiettivo dell’impresa deve essere realizzato in termini e con criteri economici, ma non devono essere trascurati gli autentici valori che permettono lo sviluppo concreto della persona e della società", l’arcivescovo ribadisce: "La dimensione sociale è costitutiva dell’identità dell’impresa e il codice etico di un’azienda seria, se contempla come giusto e doveroso la ricerca del giusto profitto, non può certamente contemplare la ricerca di un profitto «oltre misura»". Di qui l’auspicio "che per lo stabilimento di Scandicci si cerchi con alto senso di responsabilità, con coraggio e intelligenza la migliore soluzione possibile".