ITALIANI AL VOTO: CENSIS, UNO STUDIO SU "ABITUDINI E SORPRESE" ELETTORALI (3)

Dalla ricerca del Censis, risulta che la società italiana è "fortemente individualista". Oltre il 56 percento dei connazionali, e ben il 72 percento degli anziani, dichiarano che bisogna "pensare, innanzitutto a se stessi e alla propria famiglia". Quanto al giudizio sui nostri politici, il 59 percento ritiene che "usino il potere in modo arrogante per interessi personali" e il 12 percento valuta "eccessivo" il "peso della politica sulle attività economiche e nella vita dei cittadini". Solo il 4,7 percento pensa che i politici agiscano "per il bene comune". In ogni caso, è alta la fiducia nell’incidenza del voto sulla vita propria e dei propri familiari (per il 60 per cento) e per il futuro del Paese (per il 65 percento). Molte "sorprese" potranno venire, in questa tornata elettorale, dagli "spostamenti di voto", per la "razionalizzazione" in atto e per lo "scongelamento progressivo dell’elettorato", con modalità di scelta "pragmatiche" e non ideologiche. "Il problema del prossimo futuro – ha detto il presidente del Censis, Giuseppe De Rita – è una domanda di appartenenza politica degli italiani. La sfida ai partiti è di non chiudersi nelle ideologie identitarie, ma aprirsi a questo bisogno di accoglienza". Dove l’appartenenza, ha concluso De Rita, che "veste come Arlecchino, con i colori diversi delle realtà territoriali".