Sono, soprattutto, i giovani del Nord a essere influenzati dalla campagna elettorale. Quasi la metà, nel 2006. Anche gli anziani che hanno scelto chi votare nel corso della campagna elettorale sono aumentati, passando dal 27,4 percento del 2001 al 31 percento del 2006. La quota degli adulti "indecisi" si è, invece, ridotta nelle ultime tornate, scandendo dal 32,4 percento al 28,4 percento. Per quanto "la presente competizione elettorale mostri una discontinuità con quelle precedenti", dicono De Rita e Roma, tuttavia, lo studio del Censis serve a individuare "tendenze di fondo e variabilità potenziali" nella scelta degli italiani. Le "motivazioni profonde" che orientano il voto sono "valori e ideali condivisi", per il 49,5 percento. La "sanità" è al primo posto tra gli interessi degli italiani: per il 37,6 percento nel 2006. Seguono "previdenza e pensioni": per il 31,6 percento nel 2006, mentre dieci anni prima contava per il 19 percento. In una società "incerta e impaurita, alla ricerca di sicurezze, di tutela sociale, di stabilità", hanno grande importanza, poi, "welfare e giustizia". Sembra, invece, che tra le "preoccupazioni più urgenti" degli italiani non ci sia il "fisco", segnalato come priorità dal 14,9 percento nel 2006, né la scuola, con il 18 percento nello stesso anno. (segue)