CONSIGLIO D’EUROPA: CIBERCRIMINALITÀ, CONFERENZA INTERNAZIONALE A STRASBURGO

Migliorare la cooperazione tra gli organi che controllano l’applicazione della legge e i fornitori di servizi internet, al fine di permettere a polizia e magistratura di contrastare i reati commessi attraverso il web. È l’obiettivo cui si ispira la conferenza internazionale promossa l’1 e 2 aprile a Strasburgo, cui il Consiglio d’Europa invita esperti, rappresentanti dei governi, della polizia e del settore privato, ma anche educatori e associazioni. In tale occasione "il CdE – si legge in una nota – analizzerà le linee direttive per avvicinare gli attori del settore pubblico e privato. Un altro punto all’ordine del giorno sarà il rafforzamento della cooperazione tra i vari punti di contatto della rete stabilita negli Stati che hanno aderito alla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla criminalità informatica e il sottogruppo high-tech in seno al G8 per agevolare le indagini su scala internazionale e per un’azione più immediata". La Convenzione sulla criminalità informatica, datata 2004 e finora sottoscritta da 22 paesi fra cui gli Stati Uniti, è il solo trattato internazionale vincolante in materia. Durante l’incontro i vertici Cde inviteranno i governi ad aderire alla Convenzione sulla cibercriminalità e a quella contro il "razzismo informatico". ” ” ” “