"Le forme esteriori possono cambiare, ma il senso e il contenuto di questi voti sono nascosti nell’intimo di chi sente un legame con il vescovo di Roma e riconosce l’unicità del suo servizio alla Chiesa e all’intera famiglia umana, ben al di là dei visibili confini cattolici". Lo scrive in prima pagina del quotidiano della Santa Sede, L’Osservatore Romano, il direttore Gian Maria Vian rivolgendo gli auguri al Papa di cui oggi, solennità di San Giuseppe, ricorre l’onomastico. "Nella tradizione cristiana la ricorrenza del santo patrono scrive Vian – prevale su quella del compleanno, e questo è confermato dall’uso vaticano di festeggiare pubblicamente l’onomastico del Romano Pontefice piuttosto che il giorno del suo genetliaco. Riflettendo, secondo un uso antichissimo, appunto sul nome". Il direttore del giornale vaticano aggiunge che " nel nome (nomen) di battesimo del Papa è in qualche modo misteriosamente prefigurato e racchiuso il destino (omen) della sua vita e della sua funzione di custode della tradizione cristiana, che è una tradizione viva e rivolta con fiducia al futuro". E’ dal 1861 che L’Osservatore Romano nella ricorrenza dell’onomastico rivolge al Papa l’augurio in forma pubblica.
Quest’anno la festa di San Giuseppe è stata anticipata al 15 marzo, poiché il 19 marzo coincide con il Mercoledì della Settimana Santa.