"Una nomina inattesa e di cui sono grato per la fiducia che esprime nei miei confronti". E’ il commento a caldo al Sir di mons. Sergio Lanza, docente di teologia all’Istituto pastorale "Redemptor Hominis" (Pontificia Università Lateranense), nominato dal Consiglio permanente della Cei nuovo assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica per il prossimo quinquennio, succedendo a mons. Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio. "In un’università cattolica prosegue mons. Lanza – la fede non vive lontana dalla cultura, dalla ricerca, dai luoghi dell’intelligenza e della ragione ed ha un ruolo insostituibile nella formazione delle giovani generazioni. Oggi il punto debole dell’università è il rischio di diventare sempre più luogo di dispensa di competenze, nozioni e professionalità – cosa certamente preziosa dimenticando, tuttavia, che prima di tutto occorre aiutare le persone a crescere, raggiungendo quel livello in cui le acquisizioni del sapere, soprattutto in alcuni campi, diventano qualcosa di buono e valido per l’uomo e l’umanità". "Come sosteneva Giovanni Paolo II, una fede che non diventa cultura non è pienamente accolta, né interamente pensata, né fedelmente vissuta. Un’affermazione che – conclude mons. Lanza – è un autentico programma di impegno e di lavoro".