CHIARA LUBICH: L’OMAGGIO DI MUSULMANI, EBREI E BUDDISTI, "GRAZIE MAMMA CHIARA"

Un lungo applauso ha accompagnato l’ingresso del feretro di Chiara Lubich nella basilica di San Paolo fuori le mura. A portarlo a spalla un gruppo di 6 focolarini preceduto da un gruppo di membri del Movimento dei Focolari di diverse età e nazionalità. Tre focolarine hanno poi adagiato sul feretro tre garofani rossi, simbolo della sua consacrazione a Dio avvenuta il 7 dicembre del 1943. Poi sono saliti a fianco dell’altare i rappresentanti delle diverse religioni. I primi a prendere la parola l’ebrea Lisa Palmieri e l’imam Izak El Hajji Pasha della Moschea Malcom Shabazz di Harlem (Ney York). "Grazie mamma Chiara", ha detto Pra Tongrasthana, monaco del buddismo Theravada e il presidente del Consiglio direttivo della Rissho Kosei-kai (movimento buddista giapponese), rev. Yasutaka Watanabe, ha detto: "Proviamo una profonda tristezza. E’ come aver perso una madre". "Continuiamo a camminare con lei tenendoci per mano per questa via dell’unità. Grazie, Chiara, che tu possa riposare in pace".