CEI: MONS. BETORI, "PREOCCUPANTE L’ASSENZA DELLA SCUOLA DAL DIBATTITO PRE-ELETTORALE" (2)

"Quello nella scuola – ha proseguito Betori – è un servizio che offriamo a tutta la scuola, attraverso l’insegnamento della religione cattolica", che però si trova a fare i conti con un "forte mutamento". Da un parte, ha spiegato il segretario generale della Cei, "l’insegnante di religione è una figura più definita in termini di insegnamento, grazie alla stabilizzazione", dall’altra siamo in tempo di "evoluzione" in termini di sperimentazione dei "curricula", in un momento cioè di "verifica di tutto il sistema scolastico". L’auspicio della Cei è che l’Irc "si inserisca nella scuola come momento non estraneo ad essa, ma sempre più interagente con tutte le altre discipline". Altro obiettivo dei vescovi italiani, il "rafforzamento dalla presenza da cattolici nella scuola pubblica", attraverso le "diverse forme aggregative" delle famiglie, degli alunni e degli insegnanti e "la presenza negli organismi di partecipazione", per "condividere con tutti la visione di un’antropologia, come quella cristiana, razionalmente fondata". Terzo impegno, "la ricerca di uno spazio specifico per le scuole di ispirazione cristiana", che possono "portare un contributo in una società sempre più, inevitabilmente, pluralistica, anche dal punto di vista educativo". Tutto ciò, ha puntualizzato Betori, "non per frantumare la scuola pubblica", ma per una scuola cattolica "offerta, da cattolici, a tutti".