"Una riflessione anche per fare nostro il genuino entusiasmo" di Robert Schuman, "statista cristiano assertore dell’unità, della fraternità, del bene comune nella pace". Così mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi e delegato della Conferenza episcopale italiana alla Comece (Commissione degli episcopati dell’Unione europea), spiega le motivazioni del convegno "Il sogno dei padri dell’Europa è ancora attuale? Il cammino europeo di fronte alla cultura moderna", che si svolgerà questa sera a Lodi (Palazzo vescovile – ore 21) alla vigilia del 50° anniversario dell’insediamento della prima assemblea del Parlamento europeo (Pe) e dell’elezione del suo primo presidente, Robert Schuman (19 marzo 1958). L’incontro è promosso dall’associazione "Amici di San Colombano per l’Europa", in collaborazione con la diocesi di Lodi (Ufficio per i problemi sociali e il progetto culturale) e con il quotidiano"Il Cittadino". Per mons. Merisi il messaggio di Schuman "è più che mai attuale nell’Europa moderna" che, prima di essere "un’entità economica deve essere una comunità culturale nel significato più alto del termine". Di qui la necessità di "far prevalere la memoria delle origini e il riconoscimento nuovo di un’identità antica". Sul tema del convegno è previsto un intervento del presidente emerito del Pontificio Consiglio per la cultura, card. Paul Poupard.