Anche il nome di monsignor Paulos Faraj Rahho, arcivescovo di Mosul dei Caldei, rapito lo scorso 29 febbraio e ucciso il 14 marzo, verrà incluso nella veglia di preghiera dei nuovi martiri missionari che verrà celebrata il prossimo 29 marzo a Barletta, nella parrocchia di S. Paolo apostolo (ore 21). A darne notizia è mons. Giovan Battista Pichierri, arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie e Nazareth, che in una nota esprime "dolore e costernazione" per il rapimento e "il barbaro omicidio" di mons. Rahho, definiti un "tentativo di fare fuori tutti i cristiani caldei dall’Iraq". Rammentando l’impegno dell’arcivescovo di Mosul nel dialogo interreligioso, mons. Pichierri sottolinea: "La situazione della Chiesa in Iraq è di martirio. Dobbiamo sostenerla con la nostra preghiera e con la testimonianza di vita cristiana che non si vergogna di Gesù Cristo, né si lascia prendere dalla paura di persecuzione a causa del Suo Nome". "L’arcivescovo Rahho conclude mons. Pennisi – e quanti sono stati uccisi con lui da quel disumano commando armato, certamente sono beati, perché partecipando alla passione di Gesù Cristo, si sono resi degni della sua Risurrezione".