TIBET-CINA: P. AUGUSTO LUCA (MISSIONARIO), "È DAVIDE CONTRO GOLIA" (2)

"La Cina – osserva padre Augusto – è una riunione di popoli sempre in tensione per la paura di disgregarsi. Conserva ancora l’autoritarismo dei dittatori, perché ha timore delle insurrezioni locali". A suo parere è giusta la posizione del Dalai Lama "che non chiede l’indipendenza ma l’autonomia culturale, come è stato per tanti secoli. Il Dalai Lama vuole il dialogo per arrivare in pace a questa forma di autonomia, culturale e religiosa". E a chi lamenta il "silenzio" del Papa sulle vicende di questi giorni risponde: "Bisogna stare molto attenti. E’ un momento molto delicato anche per la Chiesa cattolica in Cina, è necessario capire cosa succede, conoscere bene le situazioni, altrimenti è meglio essere prudenti. Certo, in passato, quando ci sono state le grandi violenze, tutti avrebbero dovuto parlare di più, compresa la comunità internazionale. Ora la situazione è molto più difficile". Padre Augusto si dice fiducioso che la Cina cambierà: "Stiamo assistendo ad un rivoluzione cominciata da un punto di vista economico, ma che sta avvenendo lentamente anche a livello culturale. Basta vedere quanti cinesi vengono a studiare in Occidente. Questo vuol dire che tra qualche decina d’anni la Cina si trasformerà, valorizzando le buone capacità che ha il popolo cinese, intelligente e laborioso. Era una civiltà molto più avanzata di noi, quindi è un popolo che ha un avvenire". (pca)” ” ” ” ” ” ” ” ” “