"Il nostro amore per Chiara e l’immensa gratitudine per il dono di Dio che lei ha rappresentato per il movimento ecumenico, continueranno a motivare ed ispirare il nostro lavoro per l’unità visibile della Chiesa". E’ quanto scrive il pastore Samuel Kobia, segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese in un messaggio diffuso oggi per esprimere il "profondo dolore" con cui le Chiese cristiane del mondo hanno accolto la notizia della morte di Chiara Lubich. Kobia ricorda che solo qualche settimana fa aveva incontrato Chiara nella sua casa a Rocca di Papa nell’ambito di una sua visita a Roma e a papa Benedetto XVI a chiusura della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Di quella visita, Kobia ricorda di Chiara "la straordinaria forza spirituale,nonostante la sua debolezza fisica". "Chiara scrive Kobia ha avuto un profondo impatto nel movimento ecumenico ed ha aiutato in maniera significativa a favorire le relazioni tra le chiese delle differenti tradizioni cristiane". "Nulla prosegue Kobia ha il potere di separare Chiara Lubich dall’amore di Dio in Cristo Gesù e se le nostre sorelle e i nostri fratelli del Focolare continueranno ad avere tra loro la presenza di Gesù, essi continueranno a sperimentare l’energia del Carisma che Chiara ha dato loro". Il Wcc riunisce 349 chiese cristiane di tradizione protestante, ortodossa e anglicana di 110 paesi del mondo.” ” ” “