Il carisma del Movimento dei Focolari "è l’unità. Ci appare chiaro da quando, agli inizi degli anni ’40, quel giorno, a Trento, in un rifugio antiaereo, insieme alle mie prime compagne, apro a caso il Vangelo alla pagina del testamento di Gesù: ‘Padre.., che tutti siano una cosa sola’. Quelle parole, prima quasi ignote, sono brillate come sole nella notte. Per quella pagina eravamo nate! Quel ‘tutti’ sarebbe stato il nostro orizzonte, quel progetto di unità, la ragione della nostra vita". Così Chiara Lubich spiega il carisma del suo movimento, in un’ intervista pubblicata dal mensile "Don Orione Oggi". "Proprio in quel tempo di guerra, la più lacerante delle divisioni spiega la Lubich – intuiamo che sta per nascere qualcosa di universale che avrebbe raggiunto i confini del mondo e illuminato politica ed economia, scienza e arte". E’ proprio nel "clima di odio e violenza" del secondo conflitto mondiale che "si è accesa la scintilla ispiratrice: l’incontro con Dio Amore". Per Chiara "la spiritualità dell’unità con gli anni si rivela sempre più universale: è condivisa in vario modo non solo da cattolici e cristiani di altre Chiese, ma anche da seguaci di altre religioni e da persone senza una fede religiosa, coinvolte nell’unico obiettivo di contribuire a creare ovunque spazi di fraternità per ricomporre in unità la famiglia umana".