"Una grande testimone di Cristo". Un "volto femminile della Chiesa, luminoso e intrepido". Così le associazioni cristiane dei lavoratori italiani (Acli) ricordano Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolari, deceduta questa notte nella sua abitazione vicino Roma, all’età di 88 anni. Le Acli si legge in una nota "condividono con gli amici del movimento dei Focolari il dolore di queste ore per il distacco, ma insieme la serena gioia per il passaggio di una grande testimone di Cristo alla vita piena del Paradiso". Chiara Lubich, afferma il presidente delle Acli Andrea Olivero, "ci ha insegnato a scommettere sempre sul dialogo. Ci ha insegnato a spenderci sempre per l’unità della famiglia umana, legata da vincoli di interdipendenza e fraternità". Per la vicepresidente nazionale delle Acli, Paola Vacchina, responsabile della vita cristiana per l’associazione, "quello della Lubich è un luminoso e intrepido volto femminile di Chiesa: ha saputo interpretare nel nostro tempo il vivere nello Spirito e il condividere umanità; ha mostrato la forza della mitezza nella costruzione della fraternità tra le religioni, della giustizia economica e sociale e della pace tra i popoli. Attraverso il suo impegno ecumenico e universale ha saputo toccare tante sensibilità e culture e ha reso visibile l’azione di Dio, che ci chiama a cooperare per l’unità della famiglia umana, nella nostra storia".