ABORTI DI GENOVA: MORANDINI (MPV), "UNA SCELTA CHE NON FA MAI BENE" (2)

"Non dobbiamo inoltre dimenticare – prosegue il vice-presidente nazionale del Movimento per la Vita Italiano, Pino Morandini – che in una stagione così attenta al rispetto dei diritti umani, nell’anno 60° della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e nel 60° della Costituzione repubblicana, testi che ci ricordano il dovere del rispetto e della tutela di tali diritti, quando un bimbo viene abortito siamo di fronte alla più palese e irreversibile violazione del fondamentale diritto alla vita". Morandini afferma che "come Mpv siamo impegnati sempre a non mettere mai la madre contro il figlio, ma ad operare perché si crei quella alleanza profonda tra di loro, che è un circuito virtuoso iscritto prima di tutto nel corpo della madre, nella sua psiche, e poi nella natura e nella cultura umana". "Se i Centri di aiuto alla vita (Cav) sono riusciti in trent’anni a far nascere 100 mila bambini che rischiavano di essere abortiti – si chiede ancora Morandini – quanti in più ne nascerebbero se accanto ai Cav si dessero da fare anche le istituzioni pubbliche? E’ loro dovere farlo perché sono chiamate a fare di tutto perché sia difesa la vita di questi cittadini più piccoli".