"Certamente osserva don Bruno l’insediamento mafioso pugliese è diverso dagli altri, non ha un radicamento storico come in Sicilia, Calabria e Campania. Ciò, però, non significa che si tratti di una presenza meno pericolosa e sulla quale non bisogna accendere i riflettori". Ricordando don Tonino Bello, scomparso nel 1993, il referente di "Libera" sottolinea l’importanza della "sua testimonianza a favore della legalità, della giustizia e della pace". Per questo, "il motto della Giornata è un’espressione molto significativa di don Tonino: Puglia, arca di pace". Don Bruno ricorda infine come, a fianco del corteo lungo le strade di Bari, al quale sono attese 70mila persone tra cui "circa 400 familiari delle vittime delle mafie", vi siano altri momenti significativi. "Vorrei richiamare l’assemblea dei familiari delle vittime e la veglia di preghiera in cattedrale, questa sera (ore 18) con l’arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci, cui parteciperanno anche un rappresentante della Chiesa ortodossa e uno della Chiesa battista. Presenze che fanno risaltare la coralità, dal punto di vista religioso, rispetto a certi fenomeni".