"Dobbiamo fare memoria, perché spesso si registra un’enfasi emotiva non appena succedono le tragedie e, poi, si ritorna alla normalità con l’oblio di quanto avvenuto, come se tutto fosse legato all’emergenza". E alla memoria va affiancato l’impegno: "Non ha senso, infatti, fare memoria se poi non si è disponibili a decidere da che parte stare". Don Raffaele Bruno, referente per la Puglia di "Libera" (www.libera.it), sintetizza così, in un’intervista al SIR, gli obiettivi della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, che si terrà domani (15 marzo) a Bari. "Memoria e impegno spiega trovano sintesi nella responsabilità, a livello personale e comunitario, perché il contrasto alla criminalità organizzata e alle varie forme d’illegalità sia corale". La scelta della Puglia per quest’edizione della Giornata, prosegue il sacerdote, vuol essere un aiuto alla Regione a "conoscere la propria storia" e un omaggio a don Tonino Bello nel 15° anniversario della morte. (segue)