"Anzitutto occorre esprimere tanto rispetto e compassione per il suicidio del medico di Genova. E’ un caso umano che impressiona profondamente. A tutte le madri che hanno abortito, vorrei dire che pur non condividendo la legge 194, che è manifestamente iniqua, comunque fin che c’è va rispettata e applicata correttamente": così si è espresso il vice-presidente nazionale del Movimento per la Vita Italiano (Mpv), Pino Morandini, interpellato dal Sir. "Dai dati disponibili prosegue emerge che circa il 60% delle donne che abortiscono appartengono agli strati medio-alti della società e che l’aborto viene scelto per ragioni che a volte appaiono discutibili, se non futili, quali per carriera, per tradimenti, per vergogna sociale. A queste madri il Mpv dice: imparate dalle donne che appartengono agli strati medio-bassi della società. Molte di loro che si rivolgono ai Centri di aiuto alla vita testimoniano che siamo in presenza di due soggetti e se cercano l’aborto è spesso per povertà o solitudine, non certo per questioni banali". Il vice-presidente prosegue ricordando che "non ha alcun senso eliminare il bambino, in quanto, invece che fare del bene alla madre, la mette a rischio di traumi psichici profondissimi, come attestano numerosi studi psico-medici internazionali". (segue)