ELEZIONI: ACLI, UNA "CONVENZIONE COSTITUENTE" PER RIFORMARE IL PAESE (2)

Tra le proposte, quella di modificare la contrattazione collettiva "per conciliare tempi di vita ed esigenze di produttività". Le Acli dicono sì al compenso minimo legale e alla formazione permanente "come protezione sociale". Centrale il tema della famiglia, "da sostenere e promuovere riconoscendola come soggetto sociale autonomo, a partire dal sistema fiscale. Di qui la preferenza per "il sistema delle deduzioni rispetto a quello delle detrazioni" e l’importanza dell’introduzione del quoziente familiare. Ulteriore proposta, "un’alleanza per lo sviluppo del Mezzogiorno". "E’ necessario, spiega Olivero, "un programma di valide ed essenziali infrastrutture", ma "la più grande, necessaria e importante opera pubblica per il Sud è la costruzione, il sostegno e lo sviluppo della società civile, il fare società". Superare la Bossi-Fini è la priorità delle Acli sul terreno dell’immigrazione, "facilitando la permanenza degli immigrati regolari in Italia e i ricongiungimenti familiari", e riconoscendo lo jus soli ai bambini che nascono in Italia e il diritto di voto amministrativo agli immigrati stabilmente residenti". Le Acli chiedono infine al futuro governo di sostenere il ruolo di mediatore di pace dell’Unione europea e promuovere contemporaneamente la cooperazione".