"Il coraggio di promuovere il cambiamento e la riconciliazione, cosicché tutti gli abitanti del Paese possano godere di degne condizioni di vita e beneficiare dei beni della terra, in una solidarietà sempre maggiore". È l’auspicio espresso questa mattina da Benedetto XVI, ricevendo in udienza i vescovi di Haiti, guidati dal neopresidente mons. Louis Kébreau, in visita ad limina. Rammentando "le divisioni, le ingiustizie, la miseria, la disoccupazione" che affliggono il Paese, il Papa ha auspicato che "la comunità internazionale prosegua e intensifichi il sostegno al popolo haitiano per consentirgli di prendere sempre più in mano il proprio futuro e sviluppo". Con riferimento alla crisi della famiglia, "resa instabile dalla crisi che attraversa il Paese ma anche dall’evoluzione dei costumi e dalla progressiva perdita del significato del matrimonio" che "pone sullo stesso piano altre forme di unione", il Pontefice ha esortato i vescovi a "sostenere gli sposi e i giovani focolari attraverso l’accompagnamento e un’adeguata formazione". "È in gran parte a partire dalla famiglia che la società e la Chiesa si sviluppano", ha spiegato. Benedetto XVI si è quindi soffermato sulla "formazione permanente" dei preti ed ha sottolineato l’importanza che essi "si astengano da ogni coinvolgimento politico". (segue)