CINA E RELIGIONI: LANCIOTTI (SINOLOGO), "NO MIRACOLI MA CON IL TEMPO MOLTE COSE CAMBIERANNO"

"Se pensiamo alla situazione delle religiosità in Cina, non ci possiamo illudere che da un giorno all’altro possano avvenire dei miracoli, perché c’è una storia dietro che orienta anche il presente. Ma con il tempo molte cose cambieranno, e si potrà arrivare ad una reciproca comprensione". E’ il parere di Lionello Lanciotti, uno dei più grandi esperti italiani di sinologia (emerito di filologia cinese all’Università degli studi di Napoli "L’Orientale"), espresso oggi durante il dibattito seguito alla sua "Lectio magistralis" nella Pontificia Università Urbaniana di Roma. Proprio in questi giorni (fino ad oggi) è riunita in Vaticano la Commissione che si occupa della vita religiosa in Cina, per parlare delle reazioni degli ambienti ecclesiali, sociali e politici alla Lettera di Benedetto XVI ai cattolici cinesi, firmata il 27 maggio e pubblicata il 30 giugno 2007. La Commissione (composta da alcuni noti vescovi cinesi ed esperti) si incontra una volta l’anno per fare il punto sulla situazione della Chiesa in Cina, dei rapporti sino-vaticani, della libertà religiosa e dell’educazione religiosa nel Paese. "Notiamo come la presenza della Chiesa in Cina stia cambiando – ha osservato mons.Ambrogio Spreafico, rettore della Pontificia Università Urbaniana -. C’è una maggiore comprensione di quanto l’apporto della Chiesa alla cultura sia positivo". (segue)