Tra i tradizionali saluti nelle varie lingue che concludono l’udienza generale, la "novità" di oggi finora inedita per il Santo Padre è stato un particolare saluto in lingua latina, che ha preceduto quello (tradizionalmente finale) in lingua italiana e ha seguito il saluto in lingua croata. Ecco una nostra traduzione: "Vogliamo salutare ora in lingua latina quella lontana terra di Svezia, di cui oggi è presente la ‘Schola Cathedralis Scarensis’, con 27 studenti di lingua latina, il maestro Ioanne Hjertén ed altri maestri. Vogliamo confermare e sollecitare ciascuno di loro in questi studi, affinché qui a Roma possano pregustare le antichità sia cristiane, sia degli antichi romani, in modo da accrescere così la loro spiritualità ed eredità umana".