FEDE E CULTURA: MONS. ZANI, VERSO UNA "CULTURA DELLA QUALITA’"

"Sviluppare sempre meglio nelle istituzioni ecclesiastiche la cultura della qualità, in ordine ai compiti e alle responsabilità ecclesiali, scientifiche e culturali delle istituzioni accademiche". Questo il ruolo principale dell’Agenzia per la valutazione e la promozione della qualità (Avepro), creata nel settembre del 2007 dalla Santa Sede per rispondere alle esigenza del Processo di Bologna, finalizzato alla "creazione di uno spazio europeo dell’istruzione superiore e della ricerca". I programmi per la valutazione della qualità, nell’ambito accademico, secondo la Santa Sede hanno le potenzialità per rispondere ad una serie di obiettivi, come "garantire una maggiore efficacia gestionale e una più incisiva azione di controllo; promuovere un costante miglioramento; contribuire ad informare in vario modo sui risultati conseguiti; aumentare la fiducia nelle istituzioni accademiche; assicurare l’accettabilità del servizio internazionale promosso dall’istruzione superiore". Da parte sua la Congregazione per l’educazione cattolica, ha assicurato il sottosegretario, si impegna a "difendere le istituzioni accademiche ecclesiastiche dal pericolo invasivo delle interferenze burocratiche esterne; a definire una serie di indicatori di qualità che corrispondano alla natura di tali istituzione; a svolgere la verifica della qualità".