Trenta raccomandazioni che richiamano l’Italia su questioni urgenti e non rimandabili. Sono contenute nel documento che il Cerd, il Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione razziale, ha pubblicato al termine dell’esame del rapporto del Governo italiano sull’attuazione da parte italiana degli obblighi internazionali sanciti dalla Convenzione ratificata dall’Italia nel 1976. "Un monito inappellabile per l’Italia che risulta inadempiente sul fronte dell’istituzione di una Commissione nazionale indipendente per la tutela dei diritti umani", scrive oggi in una nota il Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani. L’impegno di istituire la Commissione era stato assunto dal ministro degli Esteri Massimo D’Alema in sede di candidatura a membro del Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite. "L’inottemperanza dell’Italia è talmente grave che il Cerd ha ritenuto di inserire la questione nella procedura di follow up: entro un anno il Governo sarà ancora chiamato a rendere contro dei progressi compiuti" ha dichiarato Carola Carazzone, responsabile dell’Ufficio diritti umani del Vis, portavoce del Comitato per la promozione e protezione diritti umani, cui aderiscono 74 associazioni e Ong italiane. Il documento sottolinea anche la discriminazione verso i migranti e le comunità Sinti e Rom in Italia.