Il pastore Johnson aveva depositato presso il Consiglio di Stato e tramite un avvocato un ricorso alla sua espulsione che è stato accettato ieri pomeriggio. All’annuncio dell’annullamento, il pastore così si legge nel comunicato diffuso dalla Federazione protestante francese "ha espresso la sua riconoscenza per il sostegno che tutte le Chiese di Algeria gli hanno manifestato. Vuole vedere in questa decisione un segno di speranza per i cristiani di Algeria". "Noi dice al Sir l’arcivescovo di Algeri mons. Henri Teissier consociamo da più di 40 anni il pastore Johnson. Viviamo nella stessa realtà cristiana di Algeria ed abbiamo con lui progetti comuni". La decisione del Consiglio di Stato prosegue l’arcivescovo – "è una buona notizia perché da un anno e mezzo subiamo decisioni contro i cristiani ed è la prima volta una decisione presa non viene applicata. E’ un segno di apertura. Da 15 mesi non abbiamo che segnali negativi". Sono mesi difficili per i vescovi algerini che ora hanno a cuore la condanna del prete cattolico ad un anno di carcere. In un messaggio diffuso al termine di una riunione nei giorni scorsi, i vescovi d’Algeria hanno manifestato la preoccupazione della comunità cattolica per i crescenti "ostacoli" e "difficoltà" subite dai cristiani nel Paese.