SPAGNA: TERCERO OLIVA (SIR EUROPA), LA CHIESA "NON RESTERÀ IN SILENZIO"

"Non è stata una sorpresa la vittoria di Zapatero. Tutti i sondaggi davano la vittoria al Psoe. Secondo i commentatori politici, Zapatero ha vinto guadagnando 30/40mila voti in più rispetto al 2004, mentre il Ppe e Rajoy ha guadagnato più di 400mila voti. Di partenza, però, il Psoe era molto più forte del Ppe". Lo dice Juan Emilio Tercero Oliva, della diocesi di Toledo, che commenta i risultati delle elezioni del 9 marzo in Spagna per Sir Europa (old.agensir.it). "La sinistra e i radicali – continua – hanno perso molti voti, che sono andati al Psoe; il Ppe ha guadagnato, invece, i voti del centro". La campagna elettorale è stata segnata da una certa durezza: "Prima delle elezioni Zapatero ha usato toni forti contro la Chiesa – ricorda Tercero Oliva – ma dopo la vittoria il premier ha affermato di voler iniziare un tempo di dialogo e di serenità. Non sappiamo adesso quello che avverrà, speriamo che sia veramente così". Ma un dialogo è possibile? "La Chiesa – risponde – non può venir meno ai suoi principi non negoziabili, come la difesa della vita, dal concepimento al suo termine naturale, il matrimonio tra un uomo e una donna, la libertà di educazione dei figli. Questi punti sono messi in discussione da Zapatero e da tutti coloro che l’hanno votato. La Chiesa continuerà a dire quello che ha sempre proclamato".