"Viviamo una situazione critica. La Chiesa vive l’ora della prova. Qualcosa è successo. Qualcosa evidentemente covava da tempo. Le ultime elezioni sono state solo il pretesto per far scoppiare la bomba che però era stata già preparata". È quanto afferma il card. John Njue, arcivescovo di Nairobi e presidente della Conferenza episcopale del Kenya, analizzando le cause che hanno portato agli scontri tra le diverse tribù locali, dopo le elezioni del dicembre scorso. In un’intervista rilasciata al settimanale cattolico di Concordia-Pordenone (Il Popolo) – in occasione della recente visita alla diocesi del Friuli Venezia Giulia da dove provengono molti missionari che da 40 anni operano nel Paese africano il cardinale spiega: "Come è possibile che il Kenya, Stato considerato tra i più pacifici dell’Africa, sia improvvisamente diventato teatro di una tale guerra? Bisogna capire bene cosa è accaduto prima. È una sfida che coinvolge in prima linea la Chiesa. Vogliamo invitare la gente a riflettere e a riportare Cristo al centro della propria vita. Bisogna rifiutare la vendetta, un atteggiamento che non è assolutamente compatibile con l’annuncio del Vangelo". Intanto, oggi, si dovrebbe svolgere la sessione parlamentare che dovrà portare all’approvazione degli emendamenti costituzionali per istituire l’ufficio di primo ministro e di due vice. (segue)