"Semplicità" e "maggiore efficienza", per instaurare un "circolo virtuoso" volto ad "assicurare non solo il miglioramento del sistema impositivo nazionale, ma anche il benessere economico e sociale dell’intera collettività". Sono queste, secondo l’Eurispes, le "linee guida" principali per una riforma del sistema fiscale nazionale. A presentare le prime proposte del’Osservatorio permanete sulle politiche fiscali è stato oggi il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, insieme con il direttore dell’Osservatorio, Francesco Fratini. Una riforma fiscale, è il punto di partenza della proposta Eurispe, "non può prescindere dalla riduzione generalizzata della pressione tributaria, esigenza avvertita come ineludibile dalla generalità dei contribuenti". "Appare difficile stimolare la produttività quando oltre il 59% dei redditi prodotti viene prelevato dall’erario", si legge nel documento dell’Eurispes, che tra origine dalla "relazione strettissima intercorrente tra la pressione fiscale e la crescita economica". Una relazione, questa, che "mal impostata", in Italia "rappresenta un fattore di disturbo sociale e di freno alla crescita complessiva del sistema e, conseguentemente, al benessere economico e sociale di coloro che vi appartengono" (segue).