"Il secolarismo di impronta occidentale, diverso e forse più subdolo di quello marxista, presenta segni che non possono non preoccuparci": questo pensiero di Benedetto XVI, espresso ai vescovi della Slovenia il 24 gennaio, è stato riproposto dal card. Bagnasco per sottolineare che "bisogna rispondere alla cultura materialistica ed edonistica con una coerente azione evangelizzatrice che parta dalle parrocchie". "Parrocchie e diocesi ha poi detto che, nel quadro di una pastorale integrata, si lascino arricchire dalla presenza vivificante dei movimenti e delle aggregazioni ecclesiali, in ordine all’unica e multiforme missione della Chiesa". Circa i giovani che si apprestano, in Italia come in tanti altri Paesi, a muovere verso Sidney dove nel luglio prossimo si terrà la XXIII "Giornata mondiale della gioventù", ha sottolineato che "come italiani, reduci dall’indimenticabile Agorà di Loreto, abbiamo un dovere più grande di accompagnare fin laggiù il Papa". A proposito degli "umanesimi" che si confrontano nei paesi occidentali, ha aggiunto che "la vaghezza dell’impegno morale, la fragilità o la banalità di troppe proposte pseudo-educative certamente non permettono quell’urgente e positivo impegno nell’educazione che, quando viene meno, porta anche alla disaffezione verso la comunità e alle appartenenze deboli che ne derivano". (segue)” ” ” “