ACQUA: CIPSI, 5 PROPOSTE E A MILANO LE "CASE" CONTRO LE "MINERALI"

“Creare, a livello mondiale, un’autorità che garantisca l’accesso all’acqua come diritto e bene pubblico; un protocollo contro gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici sull’acqua; un patto di cittadinanza contro la fame e la sete nel mondo; modificare le priorità della finanza con tasse che impediscano la devastazione del bene ‘acqua’; partire dal contesto locale per far nascere sul territorio dei comitati cittadini di gestione dell’acqua”: queste sono le cinque proposte concrete di cambiamento, illustrate a Roma dall’economista Riccardo Petrella, che il Cipsi (Coordinamento di 45 ong di solidarietà internazionale) lancia oggi in vista della celebrazione, il 22 marzo, della Giornata mondiale dell’Acqua 2008, insieme a 15 diverse iniziative sul territorio italiano e in Bosnia Erzegovina. Petrella, che è anche fondatore del Comitato internazionale del Contratto mondiale sull’acqua, ha sottolineato le urgenze attuali in questa annosa battaglia contro la privatizzazione dell’acqua, ricordando che “dieci giorni fa tre grandi multinazionali alimentari e delle acque minerali hanno firmato un contratto che rischia di dare loro il ruolo di vera autorità mondiale in materia”, mentre nel mondo un miliardo e 600 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile e 2 miliardi e 600 milioni non hanno servizi sanitari. A fronte di tutto ciò, continuano a rivestire una grande importanza le mobilitazioni dei cittadini e degli enti locali, il cambiamento degli stili di vita. (segue)