Recuperare il "sacrestano intelligente", proposto da San Carlo: una figura pastorale che "possa impiegare le proprie competenze culturali e artistiche in un volontariato a favore della propria parrocchia". La proposta arriva dall’Ufficio per i beni culturali della dicesi di Milano, che organizza un corso per tutti i volontari parrocchiali attenti all’immenso patrimonio artistico e culturale presente nelle oltre mille chiese ambrosiane. Il corso, iniziato l’otto marzo e che si protrarrà fino al 5 aprile, vuole "attivare tutte quelle persone che per passione personale o per studi accademici, hanno una particolare sensibilità ai beni culturali ecclesiali", a partire dalla consapevolezza che "molte risorse potrebbero essere meglio impiegate se i luoghi sacri fossero oggetto di un costante monitoraggio". Quella del "sacrestano intelligente", in particolare, dovrebbe essere "una figura capace di legge i segni di un incipiente degrado, di capire se le condizioni microclimatiche di una sacrestia aperta solo in occasione dell’ annuale festa patronale, possono deteriorare i paramenti e gli arredi in essa conservati", in modo da suggerire opportunità, tempistica e i necessari contatti per realizzare un’opera di restauro". L’obiettivo ultimo, spiega la diocesi, è di "istituire nelle parrocchie, a fianco del catechista e del lettore liturgico, la figura del volontario parrocchiale per i beni culturali".