BENEDETTO XVI: ANGELUS, APPELLO PER "PACE" IN TERRA SANTA E IN IRAQ

Un appello a favore della pace in Terra Santa in Iraq: a rivolgerlo è stato ieri il Papa, dopo la recita dell’Angelus. "Nei giorni scorsi, la violenza e l’orrore hanno nuovamente insanguinato la Terra Santa, alimentando una spirale di distruzione e di morte che sembra non avere fine", le parole del Pontefice, che ha chiesto " il dono della pace per quella regione", citando "le tante vittime innocenti" ed esprimendo "solidarietà alle famiglie e ai feriti". Benedetto XVI ha inoltre incoraggiato le autorità israeliane e palestinesi "nel loro proposito di continuare a costruire, attraverso il negoziato, un futuro pacifico e giusto per i loro popoli". "A tutti chiedo, in nome di Dio – il cuore dell’appello – di lasciare le vie tortuose dell’odio e della vendetta e di percorrere responsabilmente cammini di dialogo e di fiducia". Stesso "auspicio" anche per l’Iraq, "mentre trepidiamo ancora – ha ricordato il Santo Padre – per la sorte di mons. Rahho e di tanti iracheni che continuano a subire una violenza cieca ed assurda, certamente contraria ai voleri di Dio". Poi un invito ai giovani per giovedì prossimo, quando il Papa presiederà nella Basilica di S. Pietro (ore 17.30) una Liturgia Penitenziale per i giovani della diocesi di Roma, "momento forte di preparazione" alla XXIII Giornata Mondiale della Gioventù, che culminerà nel luglio prossimo "con il grande incontro di Sydney".