"Bisogna fare della storia una profezia". A parlare è il vescovo di Viterbo, mons. Lorenzo Chiarinelli, che questa sera alle 21 guiderà, nella basilica viterbese di Santa Rosa, un momento di spiritualità per celebrare la figura di Mario Fani, a conclusione della prima giornata del convegno dell’Azione cattolica sul tema "Custodire le radici, abitare il tempo"."È importante ricorda al Sir mons. Chiarinelli guardare a Mario Fani e Giovanni Acquaderni, fondatori di Ac, e ad Armida Barelli". Il vescovo ha poi ricordato Santa Rosa, di cui a Viterbo si venera il cuore. Una venerazione che "nel linguaggio biblico significa entrare in contatto con l’autenticità, l’io vero, la realtà profonda. È cioè un invito alla Verità, ad essere se stessi". "Avere a cuore spiega il presule vuol dire farsi carico, offrire il proprio servizio". Il vescovo traccia un ponte da Santa Rosa a Mario Fani: "Ciò che li lega è l’impegno ecclesiale e quello civile. Santa Rosa a 17-18 anni ha partecipato alle vicende della città ed è stata mandata in esilio; l’impegno di Fani è sottolineato dalla volontà di aggiungere l’aggettivo «italiana» nella denominazione della Gioventù cattolica". "Fani ci chiama ad agire senza paura", conclude mons. Chiarinelli, invitando i giovani ad essere "autenticamente cristiani, né ospiti né stranieri". ” ” ” “