"La salvaguardia del creato é una responsabilità che abbiamo nei confronti dei poveri e delle nuove generazioni: i primi stanno già pesantemente subendo gli effetti negativi dei cambiamenti climatici mentre le seconde rischiano di ricevere in eredità problemi di difficile soluzione". Così Franz Fischler, già Commissario europeo e presidente del Forum eco-sociale Europe, nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi a Bruxelles in chiusura dell’assemblea Comece (vescovi europei) dedicata al tema "Rispetto della dignità umana e salvaguardia del creato: il bene comune per le politiche europee del 21° secolo". Fischler, coordinatore del gruppo di lavoro Comece su "Chiesa e ambiente" che presenterà un rapporto sul tema a settembre, ha aggiunto che per contrapporsi ai cambiamenti climatici "occorrono scelte politiche ed economiche in grado di modificare situazioni di gravi ingiustizie presenti in molte aree del mondo. In questo impegno universale il contributo dei cristiani é di estrema importanza ma occorre rafforzare competenze e consapevolezze". Dall’Europa "deve venire un segnale forte" e, per questo, ha aggiunto, "l’impegno della Comece, che é l’impegno delle Chiese cattoliche in tutti i Paesi europei, può essere di grande efficacia". In questa prospettiva si colloca, ha concluso mons. Noel Treanor segretario generale Comece, "il dialogo ecumenico che va sempre più incoraggiato".