BENEDETTO XVI: "LA CHIESA HA A CUORE LA CULTURA STORICA AUTENTICA"

Oggi la storiografia è in crisi "dovendo lottare per la propria esistenza in una società plasmata dal positivismo e dal materialismo", ideologie che "hanno condotto a uno sfrenato entusiasmo per il progresso che, animato da spettacolari scoperte e successi tecnici, malgrado le disastrose esperienze del secolo scorso, determina la concezione della vita di ampi settori della società". Lo ha detto, stamattina, Benedetto XVI, ricevendo in udienza i membri del Pontificio Comitato di scienze storiche. "Il passato – ha aggiunto il Papa – appare, così, solo come uno sfondo buio, sul quale il presente e il futuro risplendono con ammiccanti promesse. A ciò è legata ancora l’utopia di un paradiso sulla terra, a dispetto del fatto che tale utopia si sia dimostrata fallace". Tipico di questa mentalità "è il disinteresse per la storia, che si traduce nell’emarginazione delle scienze storiche. Dove sono attive queste forze ideologiche, la ricerca storica e l’insegnamento della storia all’università e nelle scuole di ogni livello e grado vengono trascurati". Ciò produce "una società che, dimentica del proprio passato e quindi sprovvista di criteri acquisiti attraverso l’esperienza, non è più in grado di progettare un’armonica convivenza e un comune impegno nella realizzazione di obiettivi futuri. Tale società si presenta particolarmente vulnerabile alla manipolazione ideologica". (segue)