“Nonostante qualche perplessità iniziale, legata soprattutto al tipo di coordinamento pastorale con le singole Diocesi, la scelta di dare vita alle prelature personali si è rivelata essere un bene per le stesse Diocesi”: lo dice Eduardo Baura, docente di diritto canonico alla Pontificia Università della Santa Croce di Roma e coordinatore della giornata di studio indetta per lunedì 10 marzo dall’Opus Dei per ricordare i 25 anni dalla creazione della "Prelatura". Baura spiega che "la figura delle prelature personali è una creazione del Concilio Vaticano II, con la quale si intende favorire il dinamismo evangelizzatore della Chiesa. L’aggettivo ‘personale’ prosegue – sta a significare che la giurisdizione del Prelato non è delimitata ad un territorio, ma riguarda fedeli appartenenti a più diocesi, che per le loro circostanze personali hanno bisogno di una speciale cura pastorale. Essi, infatti, appartengono sia alla diocesi dove hanno il domicilio, sia alla prelatura personale". Alla giornata di studio presso la sede dell’Università in piazza di Sant’Apollinare interverranno, tra gli altri, il prelato dell’Opus Dei mons. Javier Echevarrìa, il card. Julìan Herranz, il card. Camillo Ruini, il rettore della università Lumsa Giuseppe Dalla Torre.