"E’ questo un momento critico in cui esponenti della Chiesa siciliana subiscono minacce e vivono in pericolo, come mons. Michele Pennisi, il Vescovo della diocesi di Piazza Armerina, minacciato dalle cosche di Gela per essersi rifiutato di far celebrare, in forma solenne, il funerale di un boss. O come i Salesiani di Palermo, vittime di intimidazioni mafiose e di tentate estorsioni": lo dice mons. Paolo Tarchi, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per i problemi sociali e il lavoro, illustrando l’incontro che si apre oggi a Palermo con i segretari di "Giustizia e pace" delle Conferenze episcopali europee. "E’ importante ricordare quindi il lavoro svolto e la strada percorsa prosegue Tarchi – in una progressiva consapevolezza dalle Chiese di Sicilia, in questi decenni, attraverso molteplici iniziative come ad esempio il Progetto Policoro rivolto ai giovani, e il sostegno della Chiesa italiana, come annunciato dal cardinale presidente della Cei nell’ultima sua prolusione al Consiglio permanente del 21 gennaio 2008. Con la chiarezza delle nostre responsabilità, che, se assunte, ci portano ad un annuncio sempre più limpido e coraggioso del Vangelo".