A dieci anni di distanza dalla Conferenza di Pechino sulla donna, vi è ancora "un inquietante divario tra le politiche e la loro conseguente applicazione. L’assenza di una volontà politica si riflette nella scarsità di risorse disponibili". Si legge nel messaggio delle Nazioni Unite, reso noto oggi, in occasione della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo sul tema: "Investire sulle Donne e sulle Ragazze". "La mancanza di fondi sufficienti condiziona non solo i nostri tentativi di raggiungere l’uguaglianza e la parità dei sessi attraverso la conquista di una maggiore emancipazione della donna come tale osserva l’Onu -, ma rende vani anche gli sforzi di raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. E’ noto come investire su donne e ragazze abbia molteplici effetti sia sulla produttività sia sull’aumento dello sviluppo sostenibile. Nessuna misura quindi è più importante di quelle riguardanti la promozione dell’educazione e della salute, inclusa la lotta all’Aids". Nonostante più di 50 Paesi abbiano lanciato una serie di iniziative per il finanziamento di progetti per l’uguaglianza dei sessi, prosegue, "in ogni caso l’obiettivo è quello di fare di più" come governi, organizzazioni multilaterali, istituzioni bilaterali e settore privato, creando "meccanismi efficaci per investire nel settore" e monitorando "la gestione degli aiuti internazionali".” ” ” “